di Roberto Ritondale (Leone Editore) 

È stata lei, Lou Salomé, a dare inizio al duello. Quel giorno che ha incontrato segretamente il dottor Breuer in un caffè, per chiedergli di salvare il “futuro della filosofia tedesca”. Con il suo fascino enigmatico ha convinto il noto psichiatra a prendere in cura Nietzsche, a sua stessa insaputa, per guarirlo dalla grave depressione in cui versa.
E il duello ha inizio. Come un’insolita danza in cui i due protagonisti/antagonisti girano in tondo cercando il punto debole per l’affondo che ne decreterà il vincitore. Un duello a colpi di dialettica e filosofia tra due importanti figure del Novecento: lo psichiatra austriaco Josef Breuer e il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Uomini profondamente dissimili: il primo, prigioniero delle sue incertezze e di una vita che non riesce a soddisfarlo; eternamente ammaliato dal femminile. Il secondo misogino, solitario e granitico nei propri convincimenti.
Due uomini al confronto, ognuno con il proprio bagaglio di vita e di sofferenze, ognuno convinto di vincere sull’altro fino a costringerlo a confessare le proprie ipocrisie e debolezze.
Chi sarà il vincitore. E chi lo sconfitto?
Lo scoprirete solo leggendo.

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