di Roberto Ritondale (Leone Editore)

Il romanzo distopico di Ritondale ipotizza un futuro oscuro, fin troppo plausibile; un futuro che bussa già alle porte per trascinarci in un tempo in cui saremo privati dell’ultima poesia: la carta.
È una storia che affascina; che fa tremare i polsi. Le domande che pone sono molte, e inquietanti: anche noi come Odal, il cartolaio protagonista del libro, vivremo lo struggimento in cui ci getterà la mancanza della carta, un bene sottovalutato di cui comprenderemo l’importanza solo quando ne verremo privati per sempre? Anche noi vivremo la nostalgia del suo profumo? Moriremo dal desiderio di ascoltarne il fruscio, in un mondo in cui sarà bandita da una dittatura, il Controllismo, che spierà ogni nostra mossa attraverso un tablet obbligatoriamente connesso a un server governativo?
E ancora: verrà il tempo in cui usare la carta farà di noi dei rivoluzionari che metteranno in pericolo il “bene comune” in nome della libertà di pensiero e di espressione?
Per avere le risposte non vi resta che leggere questo bel libro di Roberto Ritondale, lo “scrittore ambulante”, che in questi giorni ha pubblicato il suo secondo romanzo “Il sole tra le mani”. Qualcosa mi dice che sarà il suo secondo successo. E allora che aspettate?Buona lettura a tutti!

 

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